Confimi Meccanica su riapertura attività produttive: “Il governo discuta adesso con le parti sociali le modalità, dopo sarà tardi”

Roma, 2 aprile 2020 - “Imprese, sindacati e governo inizino a confrontarsi per definire il modo più efficace per la riapertura degli impianti produttivi e delle attività per quando lo stato di diffusione dell'epidemia lo permetterà” è la richiesta di Riccardo Chini presidente di Confimi Impresa Meccanica.
 
“Non possiamo aspettare un decreto attraverso il quale vengono normati questi aspetti” sottolinea Chini “dobbiamo confrontarci prima per evitare – come per i decreti che hanno sancito la chiusura – di creare confusione dopo”.
 
Confusione generata, ad esempio, dai codice ateco che – come già ricordato dalla Confederazione dell’industria manifatturiere italiana – non esprimono con completezza la destinazione d’uso dei prodotti realizzati dalle aziende.  
 
Confimi Meccanica torna a sottolineare infatti l’importanza strategica di un confronto con chi fattivamente vive l’industria ogni giorno “Tutti noi industriali fremiamo per tornare a lavorare a pieno ritmo, ma prima di un nuovo avvio della produzione è indispensabile analizzare le necessità, salvaguardando in primis la salute di tutti”.
 
Scendendo nel dettaglio Confimi mette sul tavolo alcuni argomenti di discussione da intraprendere con i sindacati e le istituzioni: la disponibilità a medio/lungo termine dei dispositivi di protezione individuale, il possibile ricorso alla turnistica o al lavoro notturno, la possibile alternanza dei reparti produttivi, le modalità di sanificazione degli ambienti, solo per citarne qualcuno.
 
“Agire nei tempi giusti è fondamentale per non vanificare gli sforzi fatti da tutti in queste settimane” chiude il presidente Chini.
 
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